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domenica 15 novembre 2009

Riso alla norma


Con delle melanzane, dei pomodorini di Pachino, (prodotti che ancora oggi, fuori stagione, qui in Sicilia si riescono a trovare) e del basilico che ho in vaso, preparo una norma da me personalizzata, sostituendo la pasta con il riso, che ho mantecato con ricotta fresca e basilico, dopo averlo infornato per qualche minuto in apposito stampino, l'ho sformato e poggiato su una fetta di melanzana precedentemente fritta in olio extravergine, in fine ho aggiunto un chenella di ricotta fresca ed una nuvoletta di ricotta infornata dura.

mercoledì 28 ottobre 2009

Ricotta e cavuliceddi in crosta di castagne, porcino, puma cola e riduzione di succo rosso di fichi d'India

Nel magico autunno il nostro Mongibello ci regala frutta,
funghi, ortaggi in foglia e tanto altro ancora.
Con alcuni di questi prodotti ho preparato questo piatto
.



Alcune immaggini durante la finitura e preparazione.



La presentazione del piatto.




Qui ho aperto lo sformatino lasciando intravedere la ricotta
e i cavuliceddi.




E... buon appetito!

mercoledì 16 settembre 2009

Maccheroni di pasta fresca ai due bagnetti rossi, galletti spadellati, polpetta al sugo, extra d'oliva e burro nocciola.


Oggi a pranzo si mangiano i maccheroni, mamma coinvolge
un pò tutti per la loro preparazione Angelita mia moglie,
i miei figli Daniele e il piccolo Andrea, che si diverte
con l'impasto di farina e acqua e il fil di ferro
"indispensabile utensile per dare forma alla pasta".





Io invece preparo una salsa profumata alle erbette aromatiche,
spadello i funghi, ecc. Mamma ha già pronto il sugo e le polpette.



Per la finitura del piatto ho pensato di dare la possibilità
di degustarli in più modi, la pasta va tuffata nei relativi
bagnetti e/o abbinata con i diversi ingredienti che si trovano
nel piatto.



Qualche dettaglio fotografico.


Dimenticavo: i maccaruni incunu a panza

martedì 1 settembre 2009

Toretta di fichi d'India, pera coscia tiepida al rosolio di cannella, gelato di fichi bianchi,

sbergia, uva marinata al rosolio di pistacchio e pesto di tabacchiera e menta.

Una mattina apro il frigo e noto della frutta tipica di Sicilia,
che qualche giorno precendente avevo aquistato, una parte
di questa invece mi era stata regalata. Ho pensato: oggi si fa
colazione a base di frutta. Di lì a poco ho preparato questo piatto.


Ogni frutto che ci dona la natura è una meraviglia, nella consistenza,
nel gusto, nei profumi, nei colori e nelle forme. Il frutto è il regalo
di una pianta. E'come se ti volesse dire: prendi, questa è la mia opera
assaggiami. Sicuramente sara' capitato anche a voi di esservi soffermati
prima di addentarla, l'avrete ossservata, annusata, toccata e alla fine
gustata. Cosi' facendo vi siete accorti che la frutta non e'un banale
scherzo della natura ma una scultura gustativa. Vi invito a ricercare tutta
quella frutta che non ha mercato e che per vari motivi, soprattutto
economici, rischia di scomparire per sempre e con essa le proprie
caratteristiche organolettiche autentiche e uniche
.



.......oh oh ! il gelato comincia a sciogliersi, mi sono dilungato un po'.

sabato 22 agosto 2009

Misticanza di frutti di scoglio


Gaetano, mio fratello, dopo alcune ore di pesca subacquea rientra a casa con
patelle, muccuni ( murice), spondili , occhi di bue ( haliotis )e scarpuzze
(arca noae), con queste delizie di frutti di scoglio è nato un intingolo
e una misticanza da leccarsi le dita.


Dopo aver separato il mollusco dalla corazza spadellare con olio, aglio, prezzemolo e qualche
pomodoro sale e pepe q.b. Ottimi con gli spaghetti.

lunedì 29 giugno 2009

Alici in acciughe



E se non ci fosssero le accughe come si farebbe? non le hai ancora salate? allora non ti resta che usare quelle che trovi in commercio.... o segui il procedimento che descrivo.




Stacca le teste e le interiora alle alici , mettile a scolare con del sale marino per favorire la perdita dei liquidi, lascia riposare per almeno 5/6 ore. Dopo lavale con acqua di mare, fai una miscela di sale, origano e pepe e lava i cugnetti con acqua di mare. Attenzione la alici devono essere freschissime e non devono avere nessun contatto con acqua dolce. Nel caso non riesci a procurarti dell'acqua di mare fai una salamoia.




Il "cugnetto "(così chiamato nel Ripostese) è un contenitore in terra cotta smaltata e con un tappo in terra cotta grezza che si presta bene per la conservazione delle acciughe, lì accanto ci sono alcune pietre di mare indispensabili per questa operazione.




Disponi le alici nel modo che vedi nella foto, testa coda aggiungi ad ogni strato un pugno di sale aromatizzato, si va avanti così fino a riempire il cugnetto, copri con il tappo di terra cotta, che non si incastri, sopra metti tre pietre piccole e sopra ancora una più grande il tutto deve eguagliare il peso delle alici, questa operazione serve per schiaccire il pesce . Dopo qualche giorno puòi fare dei rabbocchi di pesce aggiungendo altri due o tre strati . Il pesce così salato, schiacciandosi perde i propri liquidi interni e diminuisce di volume. Conservare al buio ed aspettare circa 45 giorni prima di consumare il prodotto.



Ed ecco mia madre abile e professionale in fatto di conserve, oltre ad essere un brava cuoca come lo era sua madre, mia nonna Tina, e mio nonno Gaetano maestro nelle salatura delle alici.